Come molti, in casa si è ricevuta l'offerta dell'Eni che, a chi ha già la fornitura Gas, consente di ottenere uno sconto del 10% sulla luce a chi passa a Eni anche per tale utility (entro il 12/1/09). Mi sono preso la briga di fare due conti, nel postprandiale (quindi tutto passibile di errore), per capire se conviene o meno, ed ho scoperto alcune cose interessanti che forse possono essere utili a qualcun altro..
Qualche considerazione ed alcuni dati:
a) Lo sconto è sulla quota energia della bolletta luce, che corrisponde al 65% circa della bolletta. Poi ci sono le quote fisse, imposte e la quota potenza, sul cui importo no sconti. Quote "fisse" in realtà variabili, a seconda del contatore che avete o della residenza: se avete un contatore fino a 3 KW ne pagate poche (e questo lo sanno bene quelli che devono combattere ogni giorno nella decisione di tenere acceso ad es. lo scaldabagno OPPURE il forno elettrico, a fronte però di una bolletta inferiore), mentre se superate questa potenza o non avete la residenza (le due condizioni mi sembra si equivalgano alla fine, vedi punto d) pagate molto di più di quote fisse e ovviamente consumate anche di più. Dall'esperienza fatta (noi provammo a passare al contatore da 4,5 KW) la bolletta aumenta di un buon 35%. Che non è poco.
b) Si può scegliere tra monoraria o bioraria. Nel primo caso la fascia è unica e si chiama F0 ed è quella che hanno tutti di default. Nel secondo caso, ci sono le due fasce F1 e F23, dalle 8 alle 19 e dalle 19 alle 8, con la seconda ovviamente meno costosa.
Attenzione però: per questo ci vuole un contatore in grado di registrare il consumo orario e quindi uno elettronico. L'Enel ne ha installati gratuitamente diversi, ma non tutti ce l'hanno, anzi. Non so se il gestore lo installa gratuitamente o meno, e quando. Sul contratto c'è solo scritto che la tariffa bioraria viene conteggiata solo dal momento in cui c'è un contatore elettronico, senza specificare altro.
Qui c'è peraltro un dato da tenere in considerazione: siccome la tariffazione è "fissata" cioè tiene conto di un consumo prefissato del 35% in F1 e del 65% in F23, se uscite in minor costo per più del 1 % circa da questa ripartizione di consumo, la bioraria non conviene più. Tra l'altro secondo me non è tantissima la differenza in ogni caso, perché dalle stime il risparmio sembra contenuto (tra l'1 ed il 5%), ma magari mi sbaglio.
c) Eni ha un'opzione interessante che si chiama Consumo Piatto: in pratica, tu guardi quanto hai consumato nell'anno precedente, e lo scrivi nel contratto. Eni si impegna a darti bollette tutte uguali per l'anno successivo, evitando i "picchi", cioè evitando di mandarti una bolletta altissima se per un motivo qualunque in un mese hai fatto 3 volte tanto di consumi. Ovviamente, l'anno successivo la differenza verrà conteggiata, o spalmata sulle 6 bollette (o 12 se il consumo supera una certa soglia) o in altri modi, da contratto o definibili con Eni. In ogni caso non mi sembra disprezzabile: in generale è raro che ci siano enormi differenze di consumo, mentre può essere comodo "contare" su una bolletta sempre uguale nell'arco di un anno senza sorprese. In ogni caso se non ricordo male, qualora si ecceda il 33% del consumo pattuito, Eni ti avvisa con qualche mezzo.
d) la sorpresa delle tariffe. Qui il gestore non centra niente, ma entra in gioco l'Autorità per l'Energia elettrica e il Gas. La prima cosa da sapere, per fare i conti, è il proprio consumo annuo. Lasciando da parte il tariffario Eni, sono andato sul sito loro ed ho scoperto alcune cose curiose: a questa pagina potete vedere le tariffe per utenza domestica. Da quanto si evince, ad esempio per una tariffa 3 KW, monoraria base, residente, la fascia di maggior costo (0,26-0,27 euro/KWh) è - guarda tu il caso - proprio la fascia di maggior consumo. In altre parole, se consumi veramente pochissimo (fino a 1800KWh/anno) paghi pochissimo, ma se stai in mezzo (la famiglia tipo si calcola consumi 2700 KWh/anno) paghi la tariffa più alta di tutte. Bello vero? Va bene che poi vanno considerate le suddivisioni di livello (scaglioni) però il discorso vale lo stesso.
La cosa forse sorprendente è che se si supera il consumo medio e si va oltre 4440 KWh/anno, si torna a pagare di meno. Probabilmente questo però si spiega col fatto che è ben difficile consumare così tanto col contatore da 3 KW (anche perché scatta al raggiungimento del picco di carico che mi sembra sia 3,3 per due ore continuative, se non sbaglio).
La vera cosa sorprendente, se vogliamo, è che se si sceglie di montare un contatore maggiore da 3 KW - e a quel punto non interessa più al gestore se si installa da 4,5 KW o da 15 KW! - la quota energia è la meno cara in assoluto (mi sembra di sentire qualcuno dire "Ma come, più consumi meno paghi!"...eh). Comunque è così: ovviamente le imposte sono in proporzione molto più alte, però una volta superata la soglia di 3 KW, si paga una tariffa fissa di 0,17, 0.18 circa a seconda dei mesi.
Ora mi manca solo da confrontare le tariffe dell'authority con quelle dell'Eni...groan.
Come dicevo a qualche amico di "rete" giusto la notte scorsa, c'è un'apparente spersonalizzazione negli auguri via mail.
Dunque farò una piccola premessa...
Si fa un gran parlare di Internet e delle sue più o meno vere "socialità".
Specie in questo periodo (Facebook docet).
I diffidenti dicono che si perde la privacy..
I tradizionalisti che si perde tempo..
Gli apocalittici che è come una droga..
Gli entusiasti che si conosce un sacco di gente..
E via dicendo..
Credo nella rete e credo che la rete sia uno strumento, e come tale possa anche essere considerato neutro: ovvero, dipende da come lo si usa. Per certe cose va bene, per certe altre, come sempre, è meglio parlarne a voce o eventualmente vedersi.
Però..
Credo anche che una delle cose più comode che la rete ci permette, sia quella di poter mandare un augurio agli amici di cui ci si vuole ricordare.
Un'email con una cartolina di auguri include una scelta. Una scelta che ci consente di farci vivi con un numero di persone che prima, nella maggior parte dei casi, senza Internet, non avremmo potuto sentire.
Difficile immaginare di telefonare ad uno ad uno a tutte le persone con cui abbiamo contatti.
Ma anche mandare un augurio "personalizzato" cambiando solo il nome, forse non ha molto senso... a meno che si tratti di pochi e selezionati amici, per i quali però non basta un'email con gli "auguri" standard, ma potrebbe essere diversa nel contenuto.
Le nuove tecnologie ci permettono di fare piccoli gesti nuovi.
La rete nasce per comunicare: usiamola per comunicare, senza troppi complessi!
;-)
Auguri di Buon Natale e felice 2009 a tutti i miei lettori (casuali e causali)
Luciano
La Social Card, ineffabile invenzione del governo per far sentire un po' più umiliati i già impoveriti italiani che non hanno un reddito sufficiente per sbarcare il lunario, ha un numero verde per informazioni: 800.666.888.
Aggiornamento. Dopo aver scritto il post, ho tra i nuovi amici di Facebook Alessandro Dalrio, che si occupa proprio di questo argomento, dal suo blog.
Probabilmente non conoscete Leonardo Serni (un sistemista-programmatore-genioide fiorentino che io leggo da quando ho iniziato ad appassionarmi di computer, non credo abbia un blog ma ha vari siti di fan, tributi, etc).
Leonardo ha una caratteristica: gli piace scrivere sui gruppi (lo fa da eoni) rispondendo ai dubbi di (quasi) qualsiasi tipo. E due doti spiccate: una profonda conoscenza di vari campi dello scibile umano, soprattutto tecnico, ed uno spiccato sense of humour.
Beh, scrive cose che noi informatici apprezziamo oltre ogni considerazione. (un po' come i matematici)...
Nelle prime pagine che consulto ogni mattina, c'è sempre la selezione di Google gruppi su quello che ha postato nelle ultime ore... :-)
On Tue, 16 Dec 2008 23:37:54 +0100, "fr@nz"
wrote:
>Qualche demente è riuscito ad entrare nelmio pc ed ad inviare dei messaggi
>con il mio indirizzo, proprio come se fossero partiti dalla mia postazione.
>Stamani sentivo alla radio di un virus nuovo, che permetterebbe simili
>operazioni. Ne sapete nulla?
Ci sono varie possibilita':
- controllo remoto. Il tizio ha usato addirittura il tuo Outlook per
mandare le email, "telecomandando" il PC. Difficile pensare che tu
possa non essertene accorto; e in ogni caso a quel punto sei perso
perche' non c'e' modo di dimostrare che non le hai mandate tu.
Come ha fatto: ad es., t'ha mandato una email con un "filmato" con
un titolo accattivante ("Le 13 migliori incu**te del 2008": tu hai
cliccato, ne hai viste solo 12 e non hai decifrato il messaggio)
(...)
Leonardo
PS. In una pagina ci sono, tra le altre, molte sue citazioni
Tendenzialmente, Facebook è un blog nel quale i post sono gli "stati" e ai quali possono commentare solo gli amici. Semplificando, almeno, questo sta diventando il mio profilo. Non che sia un utilizzo disdicevole, anzi. Fa sicuramente "perdere" un po' di tempo (se si è al lavoro), ma può dirsi positivo, da un certo punto di vista, ad esempio dell'immediatezza.
Il mio "workflow" sociale attualmente è una cosa tipo:
- Blog principale come luogo per scrivere cose un po' più lunghe o pensate (vabbè tranne questa: ma in effetti devo ancora ottimizzarlo per questa configurazione).
- Per le immagini e le citazioni, Tumblr che è virale e veloce, per le foto anche Posterous che sta crescendo molto (e si vede dai problemi sui server che spero risolveranno presto)
- Per il flusso sociale, Facebook, che consente una selezione precisa e ha come plus l'estensione verso il network di amici reali e non solo con una pletora di nick.